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SCULTURE ARCIMBOLDESCHE

IL PRIMO FRUTTIVENDOLO

IL PRIMO FRUTTIVENDOLO - arcimbAldo
Questa foto apre la carrellata delle sculture, proprio perché e’ stata la prima in assoluto che ho realizzato e anche per puro caso.
Penso che valga la pena raccontare come e’ andata, anche per sfatare il detto “ artisti si nasce “, invece posso affermare che lo si può anche diventare e anche in tarda età.” Mai dire mai “, questo motto è poi diventato anche il titolo dei miei corsi pratici di scultura moderna ( vedi sezione specifica).                                                                         Un giorno, a circa 50 anni, una mia amica ( e voglio quì citarla per nome, perchè devo tutto a Lei a Maria Rosaria De Rosa) mi invita ad una festa importante in una mega villa di suoi conoscenti, per festeggiare l’arrivo della primavera, con la condizione che ognuno degli invitati dovesse portare qualcosa inerente appunto alla primavera. Sapendo cucinare, avevo prima pensato ad una torta alla frutta, ma poi optai per un più sbrigativo e semplice paniere con frutta e verdura di stagione. Dopo averlo composto, mi venne l’idea di provare a tirarci fuori un viso umanoide. Con mia stessa meraviglia mi riuscì bene, come anche la parte strutturale che dovetti comunque inventarmi ( le mie sculture sono state concepite, fin dalla prima, sempre in tutto tondo ).
Alla festa, venne molto apprezzata, tanto che il proprietario la volle mettere all’ingresso come segno di benvenuto. Finita la festa, anzi me ne andai molto prima, perché girava anche tanta gente squallida, recuperai la mia scultura e me la riportai a casa e l’indomani mi feci con l’autoscatto anche una foto insieme e di primo piano          (  il mio gemello, perché allora avevo anch’io i baffi ). Dopo la foto, non volendo farla disgregare inutilmente in casa, la regalai al mio fruttivendolo, che così pazientemente mi aveva fatto scegliere quanto mi era accorso. Il giorno dopo, grande sorpresa. Si trova a passare di lì, un giovane cronista del giornale “Il Mattino “, nota la scultura e  fa i complimenti al fruttivendolo, al che questi spiega che a farla era stato un suo cliente. Avuto l’indirizzo viene a citofonarmi, dicendomi “ scusi, permette un’intervista? E io rispondo “ no grazie, perde il suo tempo, io vivo da solo e non mi servono né scope elettriche, né enciclopedie…” poi chiarito l’equivoco, lo faccio salire. Dopo profusi complimenti per la scultura, mi chiede di vederne altre almeno fotograficamente, ma potei solo convincerlo, che non essendo  un artista ( avrei tanto voluto, ma fin da ragazzo sono sempre stato un disastro in disegno e affini, per cui gli artisti erano per me gente fortunata e dotata fin dall’infanzia ), quella era la mia prima scultura in assoluto.          Lui, non molto convinto, si appuntò ugualmente varie informazioni e si portò via la foto che mi ero fatto con l’autoscatto, dicendomi “ non Le prometto niente , non so se il mio Direttore vorrà mai pubblicarla e quando, però a me è piaciuta molto…si vedrà” . Come Vi sentireste Voi ? Io ero quantomeno confuso e super gratificato da tanti complimenti e tanto interesse. Comunque anche se non fosse stata mai pubblicata, ero più che contento degli effetti generati.                                          
   Dopo due giorni, sul posto di lavoro in Ospedale, qualcuno all’improvviso mi chiama telefonicamente e con voce sorpresa e sommessa dice  “ Aldo, ma sei sul giornale “. Per la verità trasalii con un po’ di timore, perché era il periodo di “mani pulite” e vari colleghi erano stati già inquisiti da poco ( non che avessi da temere realmente, ma tante volte anche una firma messa con poca cautela, ti può far trovare nei guai, senza una vera colpa ). Superato il primo attonito momento, mi ricordai dell’intervista e chiesi “ che dice? “ e l’altro “ ma non sapevamo che eri un artista “ avrei voluto rispondere “ neanche io “ ma non  ebbi il coraggio di scalfire quell’insolito momento di gloria che si andava delineando. Infatti ho poi avuto segni di stima e gratificazione non solo da amici e conoscenti, ma addirittura anche da ipocriti arrivisti, con i quali, da tempo e volutamente, non scambiavo più neanche i saluti. Tengo a precisare, su questi squallidi personaggi che in abbondanza ritroviamo ovunque nella società di oggi, che senza un po’ di ritegno sono sempre pronti a cavalcare l’onda e a salire sul carro del vincitore. Pronti a riprendere il loro posto da giaguaro o amico del giaguaro. Certa gente con la quale c’è poco da  condividere, proprio  per diversa impostazione di scelte di vita.                                                                                            
Quando comprai il giornale, mi aspettavo al massimo un piccolo articoletto invisibile, invece, insieme alla foto, era bello esteso, anche un super titolo a lettere cubitali        IL NUOVO ARCIMBOLDO . Io che ho fatto scuole tecniche e di arte non ne ho mai masticato, non  sapendo chi era questo Arcimboldo, chiesi ad un amico artista, chi fosse, se era vivente e che genere facesse. Quando ho visto le sue magnifiche opere, le capacità pittoriche, la sua importanza nell’arte ecc. ,volevo sparire, anche per la mia ignoranza. Comunque in seguito fu proprio lo stesso amico a darmi coraggio e a spingermi a continuare. Infatti anche se incredulo, ho intrapreso questa nuova e inaspettata avventura, che man mano racconterò a chi ha voglia e tempo di cogliere anche le emozioni che mi hanno accompagnato

L'IDRAULICO

L'IDRAULICO - arcimbAldo

Nota: la parte di sotto che regge il tutto, è la caldaietta dello scaldabagno da 10 lt. I capelli sono di stoppa ( che serve per guarnire le filettature idrauliche)

IL DIAVOLO (PLASTICA)

IL DIAVOLO (PLASTICA) - arcimbAldo

IL CASTAGNARO

IL CASTAGNARO - arcimbAldo

IL VECCHIO IMMONDEZAIO

IL VECCHIO IMMONDEZAIO - arcimbAldo

IL FOTOGRAFO

IL FOTOGRAFO - arcimbAldo

LA SIRENA PARTENOPE

LA SIRENA PARTENOPE - arcimbAldo

 

La sirena Partenope o l'Odalisca

Questa scultura nacque in occasione di una manifestazione a Napoli, avente per oggetto  

"La sirena Partenope "

che fu portata a spalla in processione, per alcune stradine della vecchia Napoli.

Inizialmente, per quella occasione, la scultura era comprensiva anche del corpo adagiato su un fianco, e terminava con una bella e insolita coda. Poi in seguito, per ragioni di spazio, la coda, che mi piaceva molto, l’ho staccata e posta dietro la testa, come un ornamento.

Curiosità: In seguito questa scultura l’ho ribattezzata L’Odalisca, perché quell’ornamento dietro la testa, forse non è facilmente riconoscibile, ma ha attinenza con una pianta originaria dei paesi arabi.  E’ infatti la parte terminale dei rami della palma da datteri. Pensate che questi pezzi, hanno trovato il loro utilizzo dopo più di quattro anni. Infatti la prima volta che li notai ( tornavo di sera da una partita di pallavolo, a proposito ancora gioco, e chi vuole, di qualsiasi età e sesso, si faccia avanti ),erano buttati lungo una strada, mi attrasse molto la parte finale coriacea e ritorta come la coda di un pesce. Tornato a casa, mentre mangiavo, ancora pensavo a quei rami e alla triste fine che avrebbero fatto in qualche discarica o bruciati. Non sapevo ancora a che cosa mi sarebbero potuti servire, ma non potetti fare a meno di riuscire e armato di segaccio, mi portai via almeno quelle estremità così particolari.

Ho voluto raccontare anche tutta questa ultima parte, anche per spronare, chi volesse intraprendere un approccio di creatività, che se qualcosa colpisce la vostra curiosità      ( un ramo, una corteccia, uno spago,una biglia colorata, una matassa di fili elettrici, una mattonella, una pietra…a proposito di pietra, se vi interessa andate a leggere la parte di “Scultura Moderna” e come sono nati i miei corsi…cose da non credere…faccio ancora  fatica io, figuriamoci voi ), dicevo…se potete mettetela da parte, forse prima o poi vi balenerà l’idea e la voglia di utilizzarla e poi da cosa nasce cosa. Ricordate anche, che insieme ai materiali, occorre avere anche un po’di attrezzi e colle, infatti dice bene il motto napoletano i fierr’ fann’ miezze mast’, metteteli davanti a voi su un tavolo e vedrete che qualcosa di soddisfacente riuscirete a tirar fuori. Provateci e mi darete ragione, anzi ci credo così tanto che voglio essere invitato alla vs. prima esposizione  (anche se collettiva, anch’io ho cominciato così ) e se poi avrete anche un vs. sito artistico, mi farebbe piacere essere menzionato, come per esempio ha fatto l’affermato artista Franco Moleti di Genova. Capito?!!

IL GELATAIO

IL GELATAIO - arcimbAldo

L'ERMAFRODITE

L'ERMAFRODITE - arcimbAldo

L’ermafrodite

Nota: fatto in terracotta, quando lo espongo, lo copro con dei veli  con sopra la scritta “velo pietoso, se vuoi scopri” E’ molto divertente osservare le varie situazioni imbarazzanti che essa crea. Ho assistito a scenette del tipo: un tizio che ha già visto di che cosa si tratta, divertito va a chiamare un amico dicendogli che c’è uno che ha la stessa faccia sua. Quello, scopre, e dice “ ma perché assomiglia a me? “ l’altro “ certo, tenete la stessa faccia di ca….”  

Poi altre volte mi diverto a mettere il cartello “cercasi organi veri, che non vi servono più “ e spalleggiato da un  po’ di amici, insieme cerchiamo qualche anziano che sa stare al gioco, per  convincerlo a fare la donazione del suo….terminando con un ”tanto neanche Vi funziona più”

Risentiti, danno sfogo a frasi divertenti di tutti i tipi, e con  dichiarazioni di prestazioni da supermen.

IL PANETTIERE

IL PANETTIERE - arcimbAldo

LA VENDITRICE FRUTTA SECCA

LA VENDITRICE FRUTTA SECCA - arcimbAldo

IL VECCHIO E IL NUOVO ECONOMISTA

IL VECCHIO E IL NUOVO ECONOMISTA - arcimbAldo

Il vecchio e il nuovo economista

 

Queste sculture le ho ideate nel periodo del passaggio tra la lira e l’euro. Hanno fatto entrambe la loro prima apparizione in una prestigiosa vetrina di un negozio di telefonia TIM  a Napoli –Vomero ( se recupererò la foto, l’aggiungerò poi ). Le due sculture  parlavano…tra loro, mediante cellulare appoggiato all’orecchio e con vignetta-fumetto, dicevano:

nuovo economista – ciao lira, sono il giovane euro, non scappare, dammi dei consigli, aiutami a crescere.

vecchio economista – ciao euro, certamente ti voglio aiutare. Se  me ne daranno il tempo, ti insegnerò ad essere forte e competitivo, evitando alle speculazioni di prendere il sopravvento, altrimenti poi, tutti ce l’avranno con te.

Purtroppo, chi doveva gestire nella maniera migliore questo passaggio, o non ha saputo o non ha voluto porre gli opportuni rimedi, facendo schizzare il mercato ( cosa che in altri paesi europei non è successo, come mai? ).

UNO DEI PASTAI

UNO DEI PASTAI - arcimbAldo

LA VENDITRICE DI FIORI SECCHI

LA VENDITRICE DI FIORI SECCHI - arcimbAldo

IL VECCHIO FALEGNAME

IL VECCHIO FALEGNAME - arcimbAldo

Il Vecchio  Falegname

Nota: i bulbi oculari sono due impugnature di vecchie vriali, (ovvero attrezzi per fare la strada alle viti )

FRUTTIVENDOLO ARRABBIATO

FRUTTIVENDOLO ARRABBIATO - arcimbAldo

FESTA SAN MARTINO

FESTA SAN MARTINO - arcimbAldo


SAN MARTINO 'S CLUB

SIA CHE TI CHIAMI NICOLA, VINCENZO O GEPPINO
SE, DI UN INSOLITO PESO, OGGI, IL CAPO TUO E’ CHINO,
VUOI VEDERE, CHE ANCHE TU, SEI A NOI VICINO ?
QUINDI, IL CAN PER L’AIA NON MENAR, MA SEMMAI IL CAPRINO    
SE ORA SCOPRI, CHE TRA TE E LEI, TU NON FOSTI UNICO LIBERTINO
         ABBOZZA, E I PENSIERI AFFOGA, IN BUON VINO GENUINO,
         E RICORDA E’SEMPRE MEGLIO ESSER BECCO, CHE PRESO DA UN BECCHINO

         SE POI PROTEGGERTI VORRAI, UN CERO, ACCENDI A SAN MARTINO.

 

ARCIMBALDO

IL RILEGATORE DI LIBRI

IL RILEGATORE DI LIBRI - arcimbAldo

Il Rilegatore di libri

Nota: gli occhi sono fatti con la fettuccia in tela doppia che si usa per rinforzare gli angoli dei libri.

IL FABBRICANTE DI SCARPE

IL FABBRICANTE DI SCARPE - arcimbAldo

Il fabbricante di scarpe

Nota: questa scultura nasce per la verità da un imput lanciatomi da un proprietario di una fabbrichetta di scarpe nel napoletano. Poiché aveva visto una mia mostra e per la verità aveva anche acquistato due mie sculture  ( l’unica volta che decisi di vedere se oltre che a piacere, la gente le avrebbe veramente anche comprate ), mi propose di farne una con i suoi materiali. Io andai in fabbrica e riempii un borsone di tante cose che mi avevano colpito. Ovviamente non utilizzai tutto, ma la scultura comunque ne era piena. Infatti ho utilizzato oltre alle scarpe ( poi dirò un annedoto simpatico) dei tacchi per orecchie, dei calzascarpe per sopracciglia, una tomaia per la testa, i bulbi oculari sono due rocchette per cucire le scarpe, la bocca con uno scomposto tendi forma per scarpe, ecc.

Una volta ad una mostra, e proprio a riguardo di questa scultura, mi si avvicina una ragazza e mi dice ” maestro ho capito cosa ha voluto simboleggiare  con l’opera  delle scarpe….il rapporto sessuale. Incuriosito chiesi perché, e Lei “ è così evidente come quella scarpa centrale maschile si fa spazio tra quelle due femminili. Per non deluderla, anche sul piano artistico-concettuale, Le dissi brava, complimenti, lei si che sa vedere oltre.

Chi sa che non sia stata la stessa che mi ha lasciato scritto sul libro delle firme “ maestro che fantasia meravigliosa che ha, chi sa a letto che cosa deve essere seguito dal num. di telefono, che non ho mai chiamato… per non deludere cotanta aspettativa….  

SCULTURA FINTA TERRA COTTA

SCULTURA FINTA TERRA COTTA - arcimbAldo

ACQUA SANTA (PLASTICA)

ACQUA SANTA (PLASTICA) - arcimbAldo

Questa scultura viene associata insieme al diavolo percio' prendono il titolo 'il diavolo e l'accqua santa'

IL FRUTTIVENDOLO IN PLASTICA

IL FRUTTIVENDOLO IN PLASTICA - arcimbAldo

FRUTTIVENDOLO IN PLASTICA 2

FRUTTIVENDOLO IN PLASTICA 2 - arcimbAldo

LA CARAMELLAIA

LA CARAMELLAIA - arcimbAldo

DON CICCIO IL PIZZAIOLO

DON CICCIO IL PIZZAIOLO - arcimbAldo

IL AMICO DEL FRUTTIVENDOLO

Dopo la prima scultura con frutta e verdura, ne ho fatte tante altre sperimentando anche varie basi di appoggio.          Poi nel tempo anche altre sia in diretta televisiva, che per inaugurazioni di grossi eventi.
IL AMICO DEL FRUTTIVENDOLO - arcimbAldo

FRUTIVENDOLO BARBONE

FRUTIVENDOLO BARBONE - arcimbAldo
 
Però il limite dei prodotti naturali è che si guastano e non resta più niente ( a proposito ogni volta dopo una scultura tutto poi finiva in pentola per una maxi cianfotta )
Allora ho pensato di provare a sagomare della frutta e verdura di plastica. I risultati mi hanno soddisfatto abbastanza e mi hanno dato anche il coraggio di cominciare a provare anche altri materiali come la pasta.

IL PASTAIO

IL PASTAIO - arcimbAldo
La pasta anche se è un materiale facile da poter adattare a un viso premodellato, eppure la gente ne rimane sempre molto colpita e affascinata e mi dice anche che pazienza che deve avere, io rispondevo che non ero uno fatto di molta pazienza , tant’è vero che alla posta ( dove ci vuole per me la vera pazienza ) se trovavo una fila più di dieci persone ci rinunciavo, anche se era l’ultimo giorno per pagare ). Mentre per una scultura, è tale il piacere di vederla crescere, che non mi stanca ne mi accorgo del tempo.

IL CERCATORE DI FUNGHI

IL CERCATORE DI FUNGHI - arcimbAldo

Sono poi approdato alle sculture con materiali tecnici come questi che vedete quì in appresso

IL VECCHIO PROFESSORE DI ORCHESTRA

IL VECCHIO PROFESSORE DI ORCHESTRA - arcimbAldo

Il vecchio professore di mandolino

Nota: ispirandomi al professore di concertino interpretato da Eduardo, tutta la scultura è fatta con molti richiami al passato ( bollitore per siringa; tombola con panariello e vecchi numeri; trappola per i topi; macinini per il caffè; attrezzo in legno per mettere i tappi alle bottiglie di pomodoro; cartoline d’epoca; Primo numero del “Il Mattino”; Pulcinella a trombettella; ecc.)

Tutto adagiato in un vecchio braciere, dove sono contenuti anche vari dolci tipici napoletani ( la pastiera, il babà, la sfogliatella, il tarallo, la zappetta ecc).

 

IL CARTOLAIO

IL CARTOLAIO - arcimbAldo

IL CUOCO MEDARDO

IL CUOCO MEDARDO - arcimbAldo

Il cuoco Medardo

Nota: questo nome Medardo, in onore di un bravissimo e gentilissimo cuoco conosciuto a Cesena ( dove dovevo fare una maxi scultura con frutta e verdura ), con il quale sono  diventato amico.

LA DATTILOGRAFA

LA DATTILOGRAFA - arcimbAldo

MAXI SCULTURA IN IPERMERCATO VOGHERA

MAXI SCULTURA IN IPERMERCATO VOGHERA - arcimbAldo

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IL CINEFILO-SUPER 8

IL CINEFILO-SUPER 8 - arcimbAldo

SCOLPITA SU PIETRA TUFO MARINO

SCOLPITA SU PIETRA TUFO MARINO - arcimbAldo

IL RICICLATORE DI PLASTICA

IL RICICLATORE DI PLASTICA - arcimbAldo

IL RICICLATORE 2 "LA VENDETTA"

IL RICICLATORE 2 "LA VENDETTA" - arcimbAldo

IL SAGRESTANO - TRA SACRO E PROFANO

IL SAGRESTANO - TRA SACRO E PROFANO - arcimbAldo

Il Sagrestano ( ovvero tra il sacro e il profano )

Nota: tutto il materiale utilizzato ha a che fare con il “credere”, con la “speranza” , con la “fortuna “anche la stessa scopa da strega, appartiene a un certo mondo.

Con quest’ opera, che è anche l’ultima realizzata, penso di essermi espresso in maniera più artistica e personale, rispetto a tutte le altre…che sia l’inizio di un nuovo filone o di un radicale cambiamento ? Chi sa. Seguitemi nel tempo e lo saprete anche Voi. Ciao, e ricordateVi

MAI DIRE MAI” perché la creatività, anche se a vari livelli, è in ognuno di noi e basta allenarla per regalarVi grandi soddisfazioni ( leggete i corsi pratici di   SCULTURA MODERNA, da me tenuti )  

IL SOMELIERE

IL SOMELIERE - arcimbAldo

MOSTRA AL MAURIZIO COSTANZO SHOW

MOSTRA AL MAURIZIO COSTANZO SHOW - arcimbAldo

LA CENTRALINISTA

LA CENTRALINISTA - arcimbAldo

L'ALLEGRA MELENZANA

L'ALLEGRA MELENZANA - arcimbAldo

 Da una melenzana anomala, con due gambe, è nato questo personaggio, che chiude la carrelata con i suoi saluti.................